Tutti noi affrontiamo situazioni stressanti ogni giorno. Il moderno stile di vita ci espone a difficoltà di ogni genere : problemi di lavoro, impegni economici, orari sempre più incalzanti e condizioni di vita urbane che spesso sono molto lontane dall’ideale ambiente naturale di cui avremmo bisogno. A volte poi dobbiamo affrontare stress lavorativo fisico e psichico oppure sovraccarico atletico nel caso di atleti agonisti o sportivi amatori. Un po’di stress positivo definito eustress è non solo innocuo ma anzi benefico. Tuttavia le condizioni di vita attuali favoriscono più spesso uno stress cronico, continuato anche per lunghi periodi. In queste situazioni il nostro organismo può andare incontro a problemi di salute sia psichica come ansia, insonnia e depressione sia fisiologica come disturbi del comportamento alimentare, alterazioni ormonali, iperglicemia, ipertensione e disturbi digestivi fino a gastrite ed ulcera. In queste situazioni il ritmo circadiano del cortisolo si altera: normalmente il cortisolo ha un picco di mattina per poi scendere la sera in modo opposto a quello che fa la melatonina, l’ormone che favorisce il sonno e che ha un picco ematico tra le una e le tre di notte. Questo andamento durante i periodi di stress cronico viene completamente alterato e col tempo ciò può portare anche a gravi patologie come il diabete e l’infarto. Di fronte a queste situazioni si possono attuare varie misure correttive come tecniche di respirazione, mindfulness, yoga ed attività fisica aerobica. Spesso queste tecniche però non sono molto conosciute e richiedono tempo per essere imparate. I farmaci come gli ansiolitici e gli antidepressivi risolvono solo apparentemente il problema e sono inficiati da numerosi effetti collaterali.
Per fortuna c’è una categoria di erbe medicinali chiamate ”adattogene”che aiuto il corpo umano ad adattarsi meglio allo stress, supportando i processi metabolici e favorendo il recupero dell’equilibrio. Queste piante aumentano la resistenza agli stressor fisici, emozionali, biologici ed ambientali promovendo le normali funzioni fisiologiche.
Il vantaggio di queste erbe è il loro lungo utilizzo nelle medicine tradizionali come la medicina tradizionale cinese (MTC), l’Ayurweda indiana, la medicina tibetana o la medicina mediterranea come la antica scuola medica salernitana. Alcune di queste piante come il Ginseng asiatico vantano un utilizzo di quasi cinquemila anni! Abbiamo avuto modo quindi di valutare la loro efficacia e le loro peculiarità che le rendono adatte in situazioni cliniche anche molto diverse. Più recentemente il termine “adattogeno” è stato coniato da un ricercatore russo di nome Nikolai Lazarev che negli anni 40’ e 50’ del secolo scorso analizzò numerose erbe medicinali con lo scopo di trovare un rimedio contro situazioni di impegno psicofisico estremo. Nel 1968 il Dr.Israel Brekhman ed il Dr.Dardimov definirono le piante adattogene in questo modo:
- Erbe non tossiche alle normali dosi di utilizzo.
- Capaci di fornire uno stato non specifico di resistenza allo stress, fornendo all’organismo la capcità di resistere ad un’ampia gamma di stressors fisiologici, biologici, chimici, fisici o psicologici.
- Hanno un potere “normalizzante” definito amfoterico cioè capace di riequilibrare l’ organismo indipendentemente dal tipo di squilibrio.
Successivamente nel 1999 il Dr.Panossian aggiunse agli adattogeni anche la caratteristica di influenzare e regolare l’asse ipotalamo-ipofisario-adrenergico (HPA) e l’asse simpatico-adrenergico (SAS).
Solo alcune piante medicinali hanno quindi queste precise caratteristiche e possono essere utilizzate per riacquistare il nostro equilibrio e benessere.
Ma quali sono le piante adattogene che possono essere così utili per la nostra salute? Ancora oggi in realtà c’è molta discussione trai ricercatori ma le erbe medicinali sicuramente riconosciute come adattogene sono:
- Ginseng asiatico ( Panax Ginseng ).
- Ginseng americano ( Panax quinquefolius ).
- Ashwagandha ( Ginseng indiano o Withania somnifera ).
- Cordyceps ( Cordiceps militaris).
- Eleutherococco ( Eleutherococcus senticosus ).
- Rhaponticum ( Rhaponticum carthamoides ).
- Rhodiola ( Rhodiola rosea ).
- Schisandra (Schisandra chinensis ).
Queste otto piante ( in realtà il Cordyceps è un fungo) offrono un arsenale veramente potente per le nostre necessità. L’Ashwagandha ad esempio è molto utile per ridurre il cortisolo e la stanchezza legata allo stress, contrasta gli spasmi muscolari e favorisce la salute ormonale maschile e femminile; il Ginseng asiatico è l’ adattogeno più stimolante, diminuisce la stanchezza e potenzia il sistema immunitario; la Rhodiola, è una pianta che oltre ad aumentare la resistenza dell’organismo (era utilizzata anche dai vichinghi nei loro lunghi viaggi) riduce lo stato depressivo; il Rhaponticum è un anabolizzante e può essere utile per gli atleti oppure negli anziani affetti da riduzione della massa magra (sarcopenia); il Ginseng americano è un immunostimolante molto utile nella prevenzione delle malattie infettive respiratorie come l’influenza, in tal senso può essere usato a partire da settembre per difenderci dalle forme virali stagionali oppure per preparare l’organismo a rispondere favorevolmente ad una vaccinazione ; la Schisandra è un adattogeno calmante che aiuta a creare uno stato rilassato ma nello stesso tempo focalizzato e mantiene la mente in allerta. In questo senso è molto diverso dai comuni famaci ansiolitici che invece diminuiscono l’attenzione e possono dare sonnolenza .
Insomma queste piante adattogene posso davvero essere utili in situazioni di stress aiutandoci a superare momenti difficile della nostra vita. Combinandole tra loro o abbinandole ad altre erbe medicinali diventano un rimedio efficace e personalizzabile per le necessità del singolo paziente.
Andrea Baroncini
Medico chirurgo, odontoiatra, perfezionato in Fitoterapia.